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Pillole di Storia del Teatro: quando la cultura incontra il Brunch (ed è una bomba)

  Dimenticate le lezioni noiose tra i banchi di scuola. Domenica 1 febbraio, al locale storico Al Vapore di Marghera, è andata in scena la seconda "pillola" di storia del teatro: Gli infami. Ovvero storia del Teatro da Roma a Machiavelli . Se pensate che Plauto o Machiavelli siano roba superata, dovreste vedere come prendono vita grazie a Bottega Vaga . Ecco com'è andata. 🚀 Un viaggio nel tempo (senza sbadigli) Il percorso è stato un vero e proprio viaggio accelerato: Dalla Roma Imperiale: con i classici di Plauto ( Miles gloriosus e Aulularia ). Al Medioevo: tra i giullari del Detto dei Villani e l'intensità di Donna de Paradiso di Jacopone da Todi. Fino all'Umanesimo: con l'immancabile (e sempre attuale) Mandragola di Machiavelli. 💅 Perché vale la pena vederlo Ho visto molte letture teatrali nella mia vita, ma queste "messe in scena" curate da Betty Andriolo e Alberta Toninato , con il supporto al piano di Stefano Pesce , hanno una marc...

Un lungo viaggio verso il male Tra O'Neill e Lavia.

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Dopo le quasi tre ore di rappresentazione di Lungo viaggio verso la notte, capolavoro di Eugene O’Neill portato in scena da Gabriele Lavia (anche regista) con Federica Di Martino, Jacopo Venturiero, Ian Gualdani e Beatrice Ceccherini, sono uscito da teatro con sentimenti opposti ma ugualmente molto forti. Da una parte la sensazione di aver assistito a uno spettacolo come non se ne vedono spesso: attori in stato di grazia, tutti solidissimi, una scenografia essenziale ma raffinata, una regia che orchestra con mano sicura tempi, spazi ed emozioni. Tecnica sopraffina, dunque, e ambienti e atmosfere ricostruiti con una cura rara, che restituiscono allo spettatore il respiro del grande teatro “classico” senza mai sembrare polverosi. Dall’altra parte però Lungo viaggio verso la notte è anche – e forse soprattutto – un’esperienza emotiva dura, quasi una prova di resistenza. Si ha la sensazione di assistere a una sfilata dei lati più sgradevoli dell’umanità, messi in scena senza filtri: è uno ...

Un bellissimo Brontolone interpretato da un cast di livello

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  Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni drammaturgia Piermario Vescovo regia Paolo Valerio con Franco Branciaroli e con Piergiorgio Fasolo, Stefania Felicioli, Alessandro Albertin, Ester Galazzi, Riccardo Maranzana, Valentina Violo, Emanuele Fortunati, Davide Falbo, Federica Di Cesare in collaborazione con I Piccoli di Podrecca Il Goldoni diretto da Paolo Valerio, con un formidabile Franco Branciaroli, ci regala uno spettacolo che parla di patriarcato, dispotismo e, soprattutto, di quanto sia abile e pronta l’intelligenza femminile. Todero è personaggio negativo e Carlo Goldoni, nel 1761 era già shockato dal successo del personaggio, un protagonista così odioso da far impallidire l'influencer più tossico. Todero è l'anti-eroe per eccellenza: un veneziano avaro, dispotico, un "rustego" senza cuore che non fa che soffocare la libertà e gli affetti di tutta la sua famiglia. Un vero boomer ante-litteram, insomma. Eppure, questa figura oscura e potente non smette di affas...

Un’occasione perduta: Il Gabbiano di Čechov, Tra Grandi Aspettative e Profonda Delusione

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regia Filippo Dinicon (in o.a.) Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Giuliana De Sio, Gennaro Di Biase, Filippo Dini, Giovanni Drago, Angelica Leo, Valerio Mazzucato, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgenteregia della scena "lo spettacolo di Kostja" Leonardo Manzan Se cercate un dramma esistenziale che parli di sogni infranti, amori non corrisposti e il peso assurdo della vita, "Il gabbiano" di Čechov è – sulla carta – un titolo imperdibile. La vicenda, che si svolge sulle sponde di un lago, raduna un gruppo di persone costrette a confrontarsi con le proprie ambizioni fallite e l'onnipresente malinconia. Il cuore del dramma è la storia di Kostja, giovane aspirante scrittore, e il suo amore per Nina, che sogna la recitazione. La loro ricerca di salvezza si scontra con l'ingombrante presenza della madre di lui, una celebre attrice, e il suo noto compagno, l'affermato scrittore Trigorin. La morte insensata di un gabbiano diventa l'emblema di una disillusione irre...

Čechov: Quando la Nevrosi fa Ridere (e Pensare)

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  Crisi di nervi tre atti unici di A. Cechov regia Peter Stein L’orso con Maddalena Crippa, Alessandro Sampaoli, Sergio Basile I danni del tabacco con Gianluigi Fogacci La domanda di matrimonio con Alessandro Averone, Sergio Basile, Emilia Scatigno Peter Stein Premio Le Maschere 2024 per la regia Peter Stein Premio Internazionale Flaiano 2025 Miglior regia teatrale Se pensi che il teatro classico sia roba polverosa e lontana anni luce dai tuoi mood attuali, ripensaci. La produzione " Crisi di Nervi ", un brillante trittico di atti unici di Anton Čechov, messa in scena al Teatro del Parco di Mestre nell'ambito della rassegna TOP Ten, dimostra esattamente il contrario. A riportare in vita questi testi, spesso poco conosciuti, è il maestro della regia Peter Stein, recentemente insignito del Premio Le Maschere 2024 per la regia. Stein non si limita a un rigoroso rispetto filologico del testo, ma riesce in una vera e propria operazione di attualizzazione, rendendo la materia c...

"I Parenti Terribili": una commedia dark che ti fa pensare

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Lo spettacolo (messo in scena  da Milvia Marigliano, Mariangela Granelli, Filippo Dini, Giulia Briata, Cosimo Grilli, formidabili interpreti diretti magistralmente dalla regia dello stesso Filippo Dini), è di alto livello come se ne vedono sempre più raramente nel panorama dei teatri italiani schiacciato e oppresso da drammaturgie celebrali che tradiscono il teatro e che si pavoneggiano di intelligenza, e riproposizioni stantie di spettacoli retrò, nati vecchi già prima di calcare i palcoscenici. I Parenti Terribili sono una produzione TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile di Bolzano "I Parenti Terribili" di Jean Cocteau, nella messa in scena curata da Filippo Dini, si presenta come un'opera di notevole interesse offrendo spunti di riflessione sulla complessità delle relazioni familiari e sulla loro rappresentazione. La pièce esplora le dinamiche di una famiglia borghese, segnata d...

63Azioni: un'opera incompiuta

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  Drammaturgia Marco Gnaccolini Con Marco Tizianel Regia Marco Caldiron È dalla poesia Vivere di Ágota Kristóf che lo spettacolo 63Azioni proposto dalla compagnia Carichi Sospesi di Padova ha preso le mosse. Lo spettacolo è andato in scena domenica 12 gennaio 2025 al Teatro Villa Belvedere a Mirano all'interno della rassegna " Molecole " proposta da Farmacia Zooè . Questa la poesia nella traduzione di Fabio Pusterla e Vera Gheno. Nascere Piangere succhiare bere mangiare dormire aver paura Amare Giocare camminare parlare andare avanti ridere Amare Imparare scrivere leggere contare Battersi mentire rubare uccidere Amare Pentirsi odiare fuggire ritornare Danzare cantare sperare Amare Alzarsi andare a letto lavorare produrre Innaffiare piantare mietere cucinare lavare Stirare pulire partorire Amare Allevare educare curare punire baciare Perdonare guarire angosciarsi aspettare Amare Lasciarsi soffrire viaggiare dimenticare Raggrinzirsi svuotarsi affaticarsi Morire. "63...