Post

In evidenza

Una legge contro la coscienza: Antigone è ancora tra noi

Antigone di Sofocle, regia di Robert Carsen – Fondazione INDA Al di là del numero dei figuranti in scena — che a tratti ha sfiorato l'ottantina di persone — l' Antigone di Sofocle per la regia di Robert Carsen, produzione della Fondazione INDA, si è rivelata una messa in scena essenzialmente di parola. È una parola particolarissima: rotonda, potente, densa di filosofia, capace a tratti di far sussultare il cuore e di spalancare la mente a domande profonde. La recitazione adottata è risultata naturalistica e dichiaratamente tradizionalista, facendo risuonare nella memoria la voce e i toni dei grandi interpreti del Novecento. Eppure questa sobrietà, più vicina a una misura moderna che a un eccesso di gesto, ha reso immediato il confronto tra le parole del testo e le questioni che ancora oggi attraversano la vita pubblica e privata. La serata si è rivelata magica e densa, aprendo l'animo a riflessioni profonde su temi complessi e irrisolti: la contrapposizione tra coscienz...

Alcesti a Siracusa – Un rito d’amore oltre il tempo

Immagine
A sessantacinque anni, con una passione per il teatro coltivata fin dalla gioventù, posso dire di aver assistito a innumerevoli rappresentazioni, sperimentazioni e interpretazioni. Eppure, non avevo mai varcato la soglia del Teatro Greco di Siracusa. Quest’anno, complice il traguardo della pensione, ho voluto concedermi questo dono. E di un vero regalo si è trattato: assistere a una tragedia in un luogo così solenne e fatato è, di per sé, un privilegio straordinario che tocca le corde dell’anima. La sorpresa è stata però ancor più profonda nel constatare che l’ Alcesti di Euripide , per la regia di Filippo Dini (una coproduzione della Fondazione INDA con il Teatro Stabile del Veneto ), si è rivelata una delle messinscene più potenti e vicine alla mia sensibilità che io abbia mai visto. L’opera, che inaugura la 61ª stagione dell’INDA, si presenta con un impianto corale imponente, che schiera oltre quaranta interpreti tra attori, figuranti, danzatrici e mimi. La recitazione, volutame...

Un November con un Barbareschi fenomenale

Immagine
tratto da David Mamet regia di Chiara Noschese con Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Simone Colombari, Nico Di Crescenzo, Brian Boccuni Ho finito quasi senza fiato di ammirare Luca Barbareschi dopo due ore di spettacolo dal ritmo forsennato e inarrestabile. Ero stupefatto — e lo sono ancora, a mente fredda — dalla bravura del cast e in particolare del protagonista, la cui fama prometteva uno spettacolo pirotecnico e godibilissimo. E ha mantenuto ogni promessa. Ma andiamo con ordine. Siamo nel novembre dell'anno delle elezioni presidenziali americane: il presidente Charles Smith sente l'aria che tira — e non tira bene per lui. Le casse sono vuote, i sondaggi fanno paura, e la rielezione sembra un miraggio. Eppure Smith non ha la minima intenzione di mollare. Quello che si scatena da qui in poi è una commedia feroce, quasi una farsa, in cui il potere si mostra per quello che è: un sistema di ricatti continui, in cui tutti ricattano e tutti vengono ricattati, nessuno escluso. Una...

Feste al Goldoni: Se il teatro internazionale è solo un "cliché" silenzioso

Immagine
  C’è una strana tendenza nei grandi teatri storici: l’idea che per dare una scossa al solito cartellone talvolta un po’ adagiato sulla tradizione si debba necessariamente guardare oltreconfine. È successo ad aprile al Teatro Goldoni di Venezia con Feste , l’ultima fatica della celebre compagnia tedesca Familie Flöz. Ma siamo sicuri che "internazionale" faccia rima con "innovazione"? Ma ne valeva la pena? Mentre il pubblico abituale del Goldoni sembra aver accolto con un entusiasmo quasi infantile le peripezie delle maschere tedesche, resta un dubbio amaro. Era davvero necessario pescare in Germania per uno spettacolo che scivola pericolosamente verso un mix di mimo e clownerie da strada? (e lo dico con il massimo rispetto per gli artisti di strada!) In un territorio come il nostro, pullulante di compagnie indipendenti e teatro di ricerca che faticano a trovare spazio, la scelta di importare un format così distante dalla nostra sensibilità appare quasi una forzatura...

Vicini di casa: risate con qualche pensiero che resta

Immagine
dalla commedia Sentimental, di Cesc Gay, traduzione e adattamento Pino Tierno con Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai, Alberto Giusta regia Antonio Zavatteri Sono uscito dal teatro finalmente divertito. Dico "finalmente" perché il teatro è, nella sua essenza, anche divertissement — oltre a essere, com'è ovvio, tutto il resto. Lo ricordava bene anche il breve filmato proiettato prima dello spettacolo per celebrare il 27 marzo, Giornata Mondiale del Teatro, istituita nel 1961 dall'International Theatre Institute (ITI) dell'UNESCO: persone comuni intervistate sul senso di questa arte, un piccolo promemoria del perché continuiamo ad andare a sederci al buio davanti a un palcoscenico. Ma veniamo allo spettacolo. La trama è tanto semplice quanto efficace: Anna e Giulio sono una coppia come tante — anzi, forse come troppe. Lui avrebbe voluto fare il musicista ma si è accontentato dell'insegnamento, e si rifugia in terrazza a guardare le stelle. Lei avr...

Franciscus: Molto più di un "santo", un rivoluzionario pop

Immagine
Dimenticate l'immagine polverosa del Francesco di cui forse vi hanno parlato e che probabilmente avete incontrato nei libri di scuola: il Franciscus di Simone Cristicchi è uno spettacolo che colpisce dritto allo stomaco, capace di far commuovere anche i più scettici. E se pensate che la storia di San Francesco non abbia nulla a che fare con voi, questo "one-man-musical" vi farà cambiare idea, trasformando una vicenda arcinota in un'esperienza estremamente attuale e "pop". Un camaleonte sul palco: Cristicchi non si limita a recitare; lui "abita" la scena. Con una padronanza vocale incredibile, l'artista passa senza sosta dal ruolo di narratore a quello di Cencio, uno straccivendolo dalla voce roca e profonda che vive ai margini della società. Cencio è il punto di vista più interessante: è il critico, colui che mette a nudo le vulnerabilità di Francesco, rendendolo finalmente umano, dubbioso e incredibilmente vicino a noi. Un’atmosfera insomma c...

Il Medico dei Maiali: Il Potere è un Macello a Cielo Aperto

Immagine
 C’è qualcosa di profondamente ipnotico e, al tempo stesso, respingente nell’incipit di "Il medico dei maiali", scritto e diretto da Davide Sacco. Quando il sipario si alza, l’estetica è brutale e bellissima al tempo stesso: un fondale dominato da una scritta macroscopica che non lascia spazio a dubbi: “The King is dead”. Sulla destra, una porta isolata si apre sul nulla cosmico. L’apertura è uno spoiler emotivo di ciò che ci aspetta: una scena violenta scandita dalle note del "Lascia ch’io pianga" di Händel. Ma non fatevi cullare dalla melodia classica: il brano viene presto travolto da una versione metal distorta, un presagio sonoro della tragedia imminente prima che il buio inghiotta tutto. Lo spettacolo, che vede protagonisti Luca Bizzarri e Francesco Montanari, è un’opera che rifiuta categoricamente di rassicurare lo spettatore. Ambientata in un’Inghilterra fittizia, la pièce è una parabola cruda sull’ambizione, la corruzione e quella miseria umana che sembra e...