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Pillole di Storia del Teatro: quando la cultura incontra il Brunch (ed è una bomba)

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  Dimenticate le lezioni noiose tra i banchi di scuola. Domenica 1 febbraio, al locale storico Al Vapore di Marghera, è andata in scena la seconda "pillola" di storia del teatro: Gli infami. Ovvero storia del Teatro da Roma a Machiavelli . Se pensate che Plauto o Machiavelli siano roba superata, dovreste vedere come prendono vita grazie a Bottega Vaga . Ecco com'è andata. 🚀 Un viaggio nel tempo (senza sbadigli) Il percorso è stato un vero e proprio viaggio accelerato: Dalla Roma Imperiale: con i classici di Plauto ( Miles gloriosus e Aulularia ). Al Medioevo: tra i giullari del Detto dei Villani e l'intensità di Donna de Paradiso di Jacopone da Todi. Fino all'Umanesimo: con l'immancabile (e sempre attuale) Mandragola di Machiavelli. 💅 Perché vale la pena vederlo Ho visto molte letture teatrali nella mia vita, ma queste "messe in scena" curate da Betty Andriolo e Alberta Toninato , con il supporto al piano di Stefano Pesce , hanno una marc...

Canto d'amore alla follia: l'odore della ruga che hai sopra la bocca

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  In quel fantasmagorico laboratorio di teatro verissimo, in quella fucina di bellezza e passioni, in quel nido di tenebra e luce, di anima e ragione che è il Teatro Studio a Rovigo, gestito e diretto dal Teatro del Lemming di Massimo Munaro, è stata organizzata una rassegna di teatro contemporaneo “Visioni” in cui ha trovato spazio (dico subito, fortunatamente) uno spettacolo sui generis. “ Canto d’amore alla follia” ne è il titolo, e il dramma che ci si ritrova quasi in trance a vivere, assistendovi, risulta fortemente suggestivo, terribile (come la tragedia mostra il lato terribile della vita, i dolori e le angosce dell'umanità) e nello stesso tempo fortissimamente struggente. Sta circolando nei cosiddetti teatri di “nicchia” da qualche anno, a cura di quegli “ Animali Celesti ” diretti da Alessandro Garzella, che propongono lavori frutto di impegno artistico e civile e di ricerca sull’alterità, sull’irrazionale e sulla sofferenza, e insomma su ciò che fa parte in modo essenzi...

INFERNO parte prima di Nekyia: un'esperienza da vivere

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  Assistere ad uno spettacolo di Massimo Munaro del teatro del Lemming non è mai semplicemente assistere ad uno spettacolo: è vivere un'esperienza. Un'esperienza che muove tutti i nostri sensi e scava nelle profondità del nostro spirito e della nostra esistenza. In questo, in modo straordinario (proprio nel senso di extra ordinario) il fine del regista e del suo teatro di Rovigo, esplicitamente ormai posto da molti anni (lo spettacolo è una riproposizione di una produzione del 2006) e ripetuto anche questa volta nel "foglio di sala" (distribuito rigorosamente solo all'uscita!) sta nel fatto di ribaltare il teatro tradizionale, quello dello spettacolo - del teatro che si fa vedere -, per riportarlo alla sua funzione originale, rito, cerimonia, per la rivelazione della verità. E nel caso di Nekya (parte prima - Inferno) andato in scena questa sera a Rovigo nel Teatro Studio dove il Teatro del Lemming dimora da molti anni, mi sembra che l'operazione sia riuscita ...