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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

People, Places & Things: chi sei quando smetti di recitare?

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  La trama è quella di Emma — un'Anna Ferzetti straordinaria — un'attrice di successo travolta dall'alcolismo e dalla tossicodipendenza, che a un certo punto decide di chiedere aiuto. Lo spettacolo ripercorre il suo percorso di riabilitazione: il confronto con un passato doloroso, con un mestiere che l'ha svuotata, e soprattutto con la necessità di mostrarsi per quello che è davvero, senza maschere (da segnalare il breve monologo su tale tema nel secondo atto). Il titolo riprende una formula dei programmi di recupero dalle dipendenze: per guarire bisogna cambiare tutto — le persone che frequenti, i luoghi che abiti, le cose che possiedi. La regia di Pierfrancesco Favino prende questa premessa sul serio e non fa sconti. Non si accontenta di raccontare una storia di "droga": scava in qualcosa di più profondo e universale, ovvero la nostra dipendenza dal bisogno di essere qualcun altro per sentirci all'altezza. E qui il testo di Duncan Macmillan colpisce nel ...

Mirandolina: quando riscrivere un classico non basta

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  Riscrivere un classico è sempre una scommessa rischiosa. La drammaturga irlandese Marina Carr ha accettato l’invito del Teatro Stabile del Veneto a confrontarsi con La locandiera di Goldoni, trasformandola in una Mirandolina contemporanea ambientata in una locanda italiana di Dublino. Il risultato? Una produzione internazionale che, pur con alcuni spunti interessanti, lascia parecchie perplessità. Il primo problema è la drammaturgia. La storia procede a strappi, senza una linearità che permetta allo spettatore di seguire agevolmente lo sviluppo degli eventi. I personaggi rimangono bidimensionali: non c’è quel lavoro di approfondimento psicologico che ti fa entrare nelle loro motivazioni, capire perché agiscono in un certo modo. Anche la rete di relazioni — amori, contrasti, tensioni — sembra costruita più per accumulo che per necessità drammaturgica. La critica teatrale ha notato come Marina Carr sia nota per la sua “ scrittura penetrante, capace di indagare le pieghe dell’ani...

Pillole di Storia del Teatro: quando la cultura incontra il Brunch (ed è una bomba)

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  Dimenticate le lezioni noiose tra i banchi di scuola. Domenica 1 febbraio, al locale storico Al Vapore di Marghera, è andata in scena la seconda "pillola" di storia del teatro: Gli infami. Ovvero storia del Teatro da Roma a Machiavelli . Se pensate che Plauto o Machiavelli siano roba superata, dovreste vedere come prendono vita grazie a Bottega Vaga . Ecco com'è andata. 🚀 Un viaggio nel tempo (senza sbadigli) Il percorso è stato un vero e proprio viaggio accelerato: Dalla Roma Imperiale: con i classici di Plauto ( Miles gloriosus e Aulularia ). Al Medioevo: tra i giullari del Detto dei Villani e l'intensità di Donna de Paradiso di Jacopone da Todi. Fino all'Umanesimo: con l'immancabile (e sempre attuale) Mandragola di Machiavelli. 💅 Perché vale la pena vederlo Ho visto molte letture teatrali nella mia vita, ma queste "messe in scena" curate da Betty Andriolo e Alberta Toninato , con il supporto al piano di Stefano Pesce , hanno una marc...