"I Parenti Terribili": una commedia dark che ti fa pensare

Lo spettacolo (messo in scena  da Milvia Marigliano, Mariangela Granelli, Filippo Dini, Giulia Briata, Cosimo Grilli, formidabili interpreti diretti magistralmente dalla regia dello stesso Filippo Dini), è di alto livello come se ne vedono sempre più raramente nel panorama dei teatri italiani schiacciato e oppresso da drammaturgie celebrali che tradiscono il teatro e che si pavoneggiano di intelligenza, e riproposizioni stantie di spettacoli retrò, nati vecchi già prima di calcare i palcoscenici.

I Parenti Terribili sono una produzione TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro Stabile di Bolzano





"I Parenti Terribili" di Jean Cocteau, nella messa in scena curata da Filippo Dini, si presenta come un'opera di notevole interesse offrendo spunti di riflessione sulla complessità delle relazioni familiari e sulla loro rappresentazione.

La pièce esplora le dinamiche di una famiglia borghese, segnata da morbosità e segreti inconfessabili. Yvonne, la madre, manifesta un attaccamento ossessivo nei confronti del figlio Michel, il cui innamoramento per Madeleine scatena una serie di eventi che portano alla luce oscuri retroscena familiari. La pièce affronta temi quali l'amore incestuoso, il tradimento e l'autodistruzione, dipingendo un quadro impietoso della famiglia borghese. La dimensione sessuale, pur non esplicita, è una forza motrice sotterranea che sovverte l'apparente quiete familiare.

Dini, che cura oltre che l'interpretazione anche la regia, riprende la tradizione del teatro brillante adattandola a una sensibilità contemporanea. La sua regia si muove in equilibrio tra commedia e dramma, con una particolare attenzione all'analisi psicologica dei personaggi. Come egli stesso afferma nelle note di regia, il suo intento è quello di indagare l'universo familiare attraverso immagini forti e storie che sappiano rappresentare la donna contemporanea.

Lo spettacolo riesce a coniugare la tradizione del teatro brillante con un'estetica innovativa (bellissime e particolare pur nell’essenzialità la scenografia e azzeccate le scelte del commento sonoro) , rendendo il testo di Cocteau attuale e stimolante per il pubblico odierno. La capacità di Dini di dosare sapientemente i tempi e i toni permette allo spettatore di passare dal sorriso alla commozione, offrendo un'esperienza teatrale ricca di sfumature. Cocteau, pur essendo noto per il suo stile surrealista e anticonvenzionale, con "I Parenti Terribili" adotta le convenzioni del teatro borghese per indagare le dinamiche familiari più intime e segrete. Attraverso una narrazione feroce e a tratti ridicola, mette in scena un "carrozzone" umano tenuto insieme da legami perversi e morbosi. L'opera, pur non risparmiando nessuno dei suoi personaggi, riesce a suscitare empatia nello spettatore, offrendo uno spaccato delle nostre paure e debolezze più nascoste. Come sottolinea Dini, Cocteau ci invita a riflettere sulle "nostre povertà e bassezze", ma anche sulla nostra capacità di essere coraggiosi e di amare.

La commedia diventa il simbolo di un'esistenza che deve lottare contro la repressione familiare e sociale per esprimere il proprio amore e affermare la propria identità.

L'emancipazione affettiva e sessuale di Michel è il nucleo centrale di una riflessione sulla difficoltà di separarsi da una figura materna che, pur amando, diviene una prigione.

In conclusione, "I Parenti Terribili" rappresenta un'occasione preziosa per tutti di confrontarsi con un testo classico rivisitato in chiave contemporanea, capace di stimolare riflessioni profonde sulla natura delle relazioni umane e sulla loro rappresentazione artistica.


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